Home Arte&Gioco
Il progetto
contatto
Arte&Gioco a Napoli Annalisa Ramondino:
Rassegna Stampa
documentazione
Links

"Arte e Gioco" è disponibile per essere riproposta in altre città con il patrocinio di " Terre des homes" e servirà a raccogliere fondi per progetti di aiuti in Burkina Faso.

Terre des hommes lavora per garantire i diritti fondamentali dei bambini in molti paesi in via di sviluppo in Africa, America Latina e Asia attraverso progetti di sostegno a distanza. Ciascuno può sottoscrivere un sostegno a distanza con un contributo di 21 euro al mese. Per saperne di più basta telefonare allo 02 28970418 oppure visitare il sito www.tdhitaly.org. Diamo ad ogni bambino un futuro nel paese più giusto.Il suo.

Burkina Faso

Per una giustizia in favore dei minori in conflitto con la legge:progetto di creazione di un centro di accoglienza come alternativa alla detenzione.

Burkina Faso

 

Contesto

Lo scenario nel quale Terre des hommes Italia interviene, a fianco della organizzazione locale APA (Associazione Penitenziaria Africana), impegnata nel miglioramento della condizione dei bambini in conflitto con la legge ed in stato di detenzione, è quello di un paese povero e con gravissimi problemi sociali.

 

Il Burkina Faso è uno dei paesi più poveri dell’Africa sub-saheliana: con un indicatore di sviluppo umano dello  0,320  è classificato nel rapporto mondiale 2002 delle Nazioni Unite  al 169°posto su 173 paesi. Il 45,3% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà, più della metà della popolazione (58,4%) ha un’età inferiore ai 19 anni ed il 15% rappresenta la popolazione giovanile di età compresa trai i 9 e i 13 anni. Il tasso di scolarizzazione è basso (41,3%), con una propensione crescente all’abbandono scolastico primario.

 

La mancanza o scarsità di risorse economiche causa l’abbandono scolastico e l’aumento dell’impiego di bambini sempre più piccoli in lavori di vario genere. Spesso le famiglie mandano i figli, soprattutto le bambine, a stare in città presso parenti più “facoltosi”, nella speranza di dare loro sostentamento e istruzione in cambio di lavori domestici o altri lavori di facchinaggio e vendita di prodotti per strada.

I piccoli sono invece sottoposti a duro lavoro, a maltrattamenti e ad abusi, che fanno di loro dei piccoli schiavi senza alcuna opportunità di migliorare la propria condizione. I bambini, per sfuggire alla vita miserevole alla quale sono costretti, scappano e si aggregano alle bande di strada. Il fenomeno dei bambini di strada è in preoccupante aumento in Africa, così come la delinquenza minorile che vede il furto al 95% delle condanne di minori.

 

Le condizioni nel carcere sono di promiscuità con gli adulti; non danno alcuna garanzia di recupero e di reinserimento sociale, ma danno vita ad un spirale perversa dalla quale è praticamente impossibile uscire. Le condizioni di detenzione sono disumane perfino per gli adulti, ed è evidente la negazione dei più fondamentali diritti umani. Qui il minore è costretto a vivere in un ambiente pericoloso, ad altissimo rischio di violenze non solo fisiche, assolutamente inadatto alla crescita fisica e psichica di minori che, oltretutto, ancora più di altri necessitano assistenza psicologica ed educativa. Le condizioni igieniche dell’edificio sono inesistenti, l’acqua è scarsa e l’alimentazione è molto povera.

Nell’80% dei casi questi bambini sono stati sorpresi a rubare una pecora, una bicicletta, furti che nascono dal bisogno di mangiare per sopravvivere, in uno dei paesi più poveri del mondo.

In questo girone infernale si rischia tutti i giorni di essere dimenticati per sempre. Secondo la legge del Burkina Faso, infatti, il diritto alla difesa è obbligatorio solo per reati che superano i 5 anni di reclusione. Il costo di un avvocato è talmente esagerato che solo i burkinabè ricchi possono permetterselo, le statistiche rivelano che solo il 5% della popolazione carceraria ne ha uno. Per tutti gli altri detenuti in attesa di giudizio non rimane altra scelta: l’autodifesa. Se è un bambino a finire dietro le sbarre allora inizia il dramma. I bambini sono spesso abbandonati dalle famiglie e non hanno nessuna possibilità di difesa. In Burkina si parla da anni di una riforma della giustizia ma, nonostante le buone intenzioni, tutto rimane sempre uguale.

 

Descrizione dell’intervento

Laye, villaggio rurale a 30 chilometri da Ougadougou, capitale del Burkina Faso, è stato scelto come luogo adatto per creare il  centro alternativo alla detenzione, lontano dalle influenze della città. Attualmente circa 200 bambini sono detenuti insieme agli adulti in un fatiscente carcere di Ouagadougou.

Il progetto è il primo passo fondamentale per lo sviluppo di un sistema di giustizia minorile basato sull’approccio educativo e riabilitativo invece che repressivo. Il programma promuove l’applicazione di misure alternative alla detenzione, un reale reinserimento sociale dei bambini in conflitto con la legge attraverso il diritto allo studio e all’appoggio sociale, perché possano veramente sperare in un futuro migliore.

 

A Laye Terre des hommes Italia sta costruendo un centro alternativo alla prigione, dove i minori possono essere assistiti psicologicamente, seguire corsi professionali. Svolgere attività ricreative e fisiche adatte alla loro età. Ai minori si fornisce una consulenza legale processuale, sostegno sanitario e psicologico, alfabetizzazione di base, formazione professionale e reinserimento sociale.

 

Obiettivi

La missione di Terre des hommes è il miglioramento delle condizioni di vita dei bambini nel pieno rispetto dei loro diritti fondamentali. In questa ottica si realizzano tutti i progetti dell’organizzazione.

 

Nel caso specifico l’obiettivo è creare e mettere in funzione per la prima volta nel paese un Centro di accoglienza per i minori in conflitto con la legge in grado di garantire loro fin dal momento dell’arresto un’alternativa alla detenzione adeguata al loro sviluppo fisico e psichico e, grazie al supporto giuridico, psico-sociale, educativo e di formazione professionale realizzato in collaborazione con giudici, servizi sociali, forze dell’ordine, avvocati, famiglie ed educatori, preparare il loro reinserimento nella società civile a sua volta sensibilizzata al problema.

 

Beneficiari

Beneficiari diretti: 150 minori tra i 13 e i 18 anni che vivono nella giurisdizione di Ouagadougou. Si tratta sia di casi in attesa di giudizio, quanto di condannati.

Benficiari indiretti: le 150 famiglie a cui appartengono i minori; la società stessa del Burkina Faso in generale.

 

 

Costo totale del progetto:                                        euro 864.297,82

di cui:

a carico di Tdh Italia e di eventuali sponsor           euro 228.348,26         (26,42% sul totale)

finanziamento della Commissione Europea                   euro 635.949,56          (73,58% sul totale)