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Arte&Gioco a Napoli Annalisa Ramondino: africa1
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Annalisa Ramondino é nata a Palma di Majorca. Vive e lavora a Roma.

Fin dai primi anni ’90 l’artista utilizza nel suo lavoro esclusivamente materiali di recupero: (legni, specchi, carta, stoffe, ferri, plastiche, lamiere e pezzi di oggetti abbandonati), frammenti di vissuto, di memorie, di immagini, di tecniche scomparse, .produce oggetti che rimandano al Gioco.
Di lei hanno scritto: P. Levi, A.M. Sauzeau, M. Venturoli, etc.

La Mostra “Selezione di sculture” di Annalisa Ramondino dal 1991 al 2005” è costituita da una selezione di Opere scelte per aree tematiche fra “Le Città Utopiche” (grande edificio a Gabbia d’Aria); “I Borghi Residuali”; “Gli Eserciti” (Tenda di Comando, Belligerante, Torre della Camera Oscura, Aereo, Sottomarino, Corazzata, Torre Immaginaria); “Le Fabbriche” (Uno, Due, Tre, Quattro); per un totale di 100 opere.

Links: Homepage di Annalisa Ramondino

teca

Le sculture sono collocate in due teche di legno laccato bianco, articolate in scomparti delle dimensioni di 7,00 x 0,60  x  3,00 mt.  (di altezza), e su di alcune pedane  di dimensioni variabili nel caso di oggetti particolari, ai quali vengono associati una serie di pannelli fotografici e relativi testi esplicativi, anch’essi di dimensioni variabili.

torri di commando

Annalisa Ramondino - Torri di Comando

"Le tende di accampamento, dette "tende di comando", fatte di lamiere, ricordano quella celebre del sogno di Costantino di Piero della Francesca. In esse l'antica solennità non scompare. "

Marcello Venturoli, 1997

fabbriche

Annalisa Ramondino - Fabbriche

"Annalisa fa questo: suddivide, ricompone, si interroga sull'origine delle cose e su come possono riprendere forma, possono riassumere una identità importante, significativa, anche se non perfettamente definita, con la poesia di una verità che viene dalla memoria. "

Donata Tchou, 2005

Annalisa Ramondino - Città

"Gli assemblaggi di Annalisa Ramondino ricordano anche quelli genialmente costruiti da Cubisti e Futuristi. È questo il caso della magnifica e metafisica costruzione titolata "Borghi residuali", retta da rotelle smitizzati, dove l'intervento è l'esplicito accostamento per analogia e contrasto di "non forme". I pezzi di legno o di ferro sono per l'artista l'occasione di un ribaltamento fra pittura e segno, un portare alla luce la causualità figurale, conferendo le dignità di segno comunicativo."

Paolo Levi, 2003

 

Annalisa Ramondino - Grandi edifici a gabbie d'aria

"Chi varca la soglia del "Grande edificio a gabbie d'aria" trova il piacere di penetrare in un universo leggero e trasparente, che "irretisce". [...]
L'ammonimento che se ne ricava [...] è quello che ci rivela che la libertà, quella vera e creativa, non consiste nel rifiuto anarchico delle convenzioni, ma nel sapersi allestire spazi grandiosi da percorrere con lo spirito, anche all'interno e nel rispetto delle regole più anguste."

Paolo Levi, 2003

 

 
©copyright immagini: Annalisa Ramondino